Le tappe del successo

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Si avvia verso la conclusione, fissata per il 19 gennaio, la 31ª Mostra Internazionale d'Illustrazione per l'Infanzia, a Sarmede nella Casa della Fantasia. Un appuntamento molto ricco di immagini, che ha avuto come ospite d'onore il messicano Gabriel Pacheco, insieme ad altri 30 artisti, provenienti da tuttoil mondo, con uno spazio dedicato all’ideatore della mostra, l’illustratore boemo Stepan Zavrel, deceduto nel 1999. Un primo bilancio, sia pure provvisorio, lo abbiamo fatto con il Presidente della Fondazione Leo Pizzol, alla testa dell’organizzazione dell’evento iniziato nel 1983 senza grandi pretese, ma arrivato a traguardi forse impensati quando il gruppo di amici aveva cominciato a scommettere sulla iniziativa.

Alla vigilia della mostra di quest'anno ci sono state alcune polemiche, che hanno sfiorato la Fondazione in merito ai contributi pubblici. In particolare l'Amministrazione Provinciale, avendo deciso di ridurre drasticamente i fondi, ha privilegiato l'erogazione a favore della Mostra d’Illustrazione, riducendo le risorse per le iniziative che nel tempo hanno accompagnato la stessa. In questa circostanza sono venute alla luce delle informazioni, che le migliaia di persone che frequentavano la mostra non conoscevano.

Dal presidente Pizzol abbiamo ottenuto informazioni di prima mano: "L’iniziativa è nata nel 1983, organizzata dalla Pro-Loco in collaborazione con l'Amministrazione Comunale. Nel 1987, di comune intesa ed in armonia con la Pro-Loco, il gruppo di persone impegnate maggiormente per la mostra si è staccato ed ha costituito il Comitato Mostra, garantito dal punto di vista artistico da Stepan Zavrel. L'anno successivo, nel 1988, ad opera del Comitato Mostra e della Pro-Loco, da un’idea di Bruno Termite, dirigente dell'Amministrazione Provinciale, e di Carlo De Poi, sono nate delle iniziative relative al teatro di strada (microteatro) che negli anni successivi sono diventate le Fiere del Teatro. In seguito le Fiere sono state gestite esclusivamente dalla Pro-Loco".

Alla fine degli anni 90, subito dopo la morte di Zavrel , avvenuta nel febbraio ‘99, è stata avviata una riflessione da parte del gruppo dirigente. Preso atto che l'impegno durava ininterrottamente tutto l’anno, anche perché la Mostra era itinerante e durante l’estate si svolgevano i Corsi della Scuola Internazionale d’Illustrazione, si è deciso di pervenire alla sostituzione del contenitore che coordinava l'attività. Erano state prese in considerazione due ipotesi: la costituzione di una cooperativa oppure di una fondazione.

È prevalsa questa seconda ipotesi, formalizzata a fine ’99, sia pure con modestissimi capitali, riconosciuta dalla Regione e formata da cinque componenti. Il movimento economico, che ruota intorno alla mostra, è diventato consistente. Nei giorni scorsi è stato approvato il bilancio preventivo per il 2014, che si è attestato sopra i € 300.000, includendo anche la Scuola Internazionale d’Illustrazione. Questa Scuola nel 2013 ha portato a Sarmede, durante l’estate 340 allievi, che hanno frequentato corsi della durata di una settimana, e, durante l’autunno altri 152, che hanno frequentato corsi della durata di 2-3 giorni. Alcune volte gli allievi, di tutte le età, sono arrivati accompagnati dalle loro famiglie. Partendo dal bilancio del 2014, abbiamo fatto una carrellata sugli aspetti economici dell'evento e sulla loro evoluzione nel tempo.

"Nella fase iniziale le risorse erano state rese disponibili dall'Amministrazione Provinciale e dalla Fondazione Cassamarca. In seguito si è aggregata anche la Regione Veneto e la Confartigianato. Anche il bookshop, però, è sempre stato una fonte di entrate. La Fondazione Cassamarca, a partire dalla seconda edizione, ha favorito l'interesse intorno alla mostra, trasferendola anche a Cà dei Carraresi dal 1989 al 2004. Nel 2005 è saltata la Mostra a Treviso, per la concomitanza con altre mostre della Fondazione Cassamarca, ma nel 2006 l’Amministrazione Comunale di Treviso ha permesso la presentazione della Mostra, anche se collocata in un ambiente meno prestigioso e più modesto. Una buona fonte di entrate, negli anni passati, veniva dai noleggi della Mostra, anche nelle sue varie sezioni, da parte di molte città europee. Da evidenziare che per anni la Stefanel è stata lo sponsor principale dell’evento.

Da alcuni anni, lo sponsor principale è la Banca delle Prealpi, che ha una filiale storica a Montaner (fondata nel 1894) e una nel vicino comune di Cappella Maggiore. Nel tempo però le risorse maggiori per le entrate provengono prima di tutto dai numerosi corsi frequentati durante l'estate, negli ultimi due anni anche dal pagamento del biglietto d'ingresso di € 3, ma solo per i visitatori al di sopra dei 14 anni. Nel 2012 sono calate le presenze delle scolaresche (da 8500 a 7000 bambini rispetto al 2011). Quest’anno c'è stato un netto recupero: i bambini e i ragazzi arrivati con le scuole sono stati 8200, senza tener conto dei bambini che visitano la mostra con la propria scuola senza guida o nei giorni festivi e prefestivi accompagnati dai genitori. Questo incremento delle visite e il successo dell’apertura della Mostra durante le feste natalizie, permetterà ragionevolmente di attestarci, a fine mostra, intorno ai 26-27.000 spettatori".

Vale la pena sottolineare che nel passato sono state notevoli le risorse derivanti dal noleggio della mostra, che in taluni anni ha toccato fino a sei comuni, tra i quali vanno sottolineato le città di Siena e Monza. Attualmente, con la difficoltà degli enti locali, la Mostra è meno richiesta. A conclusione dell'incontro il presidente Pizzol si è mostrato fiducioso sulla prosecuzione dell'iniziativa, sicuramente unica nel mondo, anche perché èstato confermato anche per il 2013 il contributo della Provincia di Treviso e della Regione Veneto. Gli altri sponsor della Mostra sono la Mab, Coop Adriatica, Pan Da Re, Confartigianato. Per il futuro non mancano nuovi progetti, mentre ci ha anticipato il tema del 2014: "le fiabe della Scozia, mentre l'ospite d'onore sarà Giovanni Manna, un italiano che da giovane ha frequentato i corsi estivi come allievo".

Fonte: Oggi Treviso -  Pietro Panzarino


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